SHIVERS 2 – Harvest of souls

  • Genere: Puzzle game
  • Editore: Sierra Entertainment
  • Sviluppatore: Sierra Entertainment
  • Rilascio: 1997
  • Tipo: 3D P & C in prima persona
  • Lingua: Inglese
  • Età consigliata: 14 +
  • Durata: 25-30 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
486 DX 66 o sup. – Windows 3.1/95/98 – 12 MB RAM – CDROM 2X – Scheda video SVGA – Scheda audio Win compatibile – Hard disk – Mouse – Tastiera

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Quando arrivi al motel di Cyclon, una piccola cittadina sperduta nell’Arizona, scopri che tutti gli abitanti, compresi i tuoi amici di una band rock-pop che vi ha messo le tende, sono scomparsi.
Anticamente la zona era abitata da una tribù indiana, gli Anastaszi, che scomparve anch’essa misteriosamente.
I tuoi amici si sono accorti che qualcosa non andava e hanno lasciato ovunque indizi che ti aiuteranno a combattere contro un’antica maledizione legata ad un tenebroso canyon e a riti ancestrali.
Tu dovrai liberare i tuoi amici dalla maledizione ritrovando dodici Bahos, bastoni di preghiera e compiendo i rituali prescritti.

IL GIOCO

Grafica – Il secondo episodio di Shivers, come il primo, occupa parzialmente lo schermo, con una grafica minimalista, dai toni oscuri e scarsa visibilità.
Si svolge interamente di notte, in una illuminazione scarsa che rende più difficoltosa la ricerca degli indizi.
Questa volta il movimento da fermo consente la rotazione a 360° ma questo non appare sempre un vantaggio. Infatti dopo un certo periodo il movimento perde fluidità e procede a scatti rivelandosi poco efficiente.
L’esecuzione del gioco avviene interamente da mouse con frecce direzionali obbligate. Le ricostruzioni ambientali sono ben fatte e l’atmosfera mystery è quella giusta. Molte animazioni intervallano l’azione: sono filmati con attori reali in cui si possono vedere i nastri VHS lasciati in giro, esibizioni della band con indizi importanti, apparizioni di spettri che forniscono consigli ecc. quindi non sono filmati puramente “decorativi” ma fanno parte integrante della soluzione
Alla fine del gioco ci viene richiesto di inserire il cd 2 solo per far vedere una sequenza che termina l’avventura. Ma in questa breve sequenza c’è un enigma a tempo e se si fallisce bisogna riprendere dal cd 1 e ricominciare dal salvataggio. Una pensata assai scocciante perché l’enigma proposto richiede parecchie prove e quindi parecchi fallimenti e quindi parecchi togli-e-metti di CD.
Questa volta gli autori, contrariamente all’episodio precedente, hanno avuto la felice idea di inserire una mappa che evita di ripetere all’infinito gli stessi percorsi. Per attivare i luoghi della mappa bisogna averli prima visitati, quindi ad inizio gioco è consigliabile fare un bel giro turistico per esplorare bene la cittadina.

Sonoro – Ottima musica di fondo, misteriosa, dolce, ben calibrata. Nei filmati si possono ascoltare anche parecchi pezzi rock della band. Il doppiaggio è parso un tantino esagitato nei toni. Rumori esatti e non esagerati.

Enigmi – E’ uno dei giochi che contiene più enigmi in assoluto.
Troviamo i classici tipo tangram, ad altri rompicapo abbastanza originali, alcuni dei quali piuttosto difficili da risolvere ma tutti strettamente logici.
C’è poi l’attività di ricerca, cioè gli indizi che sono sparsi ovunque e che vanno trovati non solo per avere suggerimenti ma anche perché se non si attivano non si può accedere agli enigmi che li riguardano.
Questa ricerca è forse la parte più divertente del gioco perché bisogna davvero osservare tutto e non lasciarsi sfuggire nulla curiosando nei numerosi ambienti a disposizione.
Anche i filmati contengono importanti indizi e bisogna vederli tutti.
Il gioco è parzialmente lineare: per trovare i bahos bisogna prima trovare logicamente altri elementi, ma la ricerca può essere effettuata in tempi e in luoghi diversi scoprendo ovunque indizi che prima o poi verranno utilizzati.
Per alcuni enigmi gli indizi sono evidenti ed immediati, (numeri telefonici, biglietti con codici ecc) per altri invece bisogna fare un collegamento logico e lavorare di propria iniziativa per addivenire ad una soluzione usando dei decrittatori o cercando di dedurre in quale modo usarli.
La gestione del gioco è abbastanza complessa, In pratica lo scopo del gioco consiste nel trovare 12 bastoni di preghiera (bahos) e depositarli nei fori di un altare in fondo ad un canyon che ha tre “stanze” dove sono visibili graffiti che si riferiscono a quello specifico bastone. Bisogna trovare il graffito giusto in un tempo limitato e risolvere un tangram. Quando si percorre il canyon si perde vita, perciò è importante salvare il gioco prima di entrare e non soffermarsi mai a lungo.
Ci sono tuttavia dei graffiti a forma di spirale che ripristinano parzialmente la vita.
Inoltre se si inserisce il baho nel posto sbagliato, lo si perde come qualunque altro oggetto dell’inventario che si usa nel posto sbagliato.
Però c’è una scappatoia: nella configurazione del menu esiste un’opzione che risolve automaticamente gli enigmi più ostici, per chi non è capace di venirne a capo. E’ evidente che il gioco non concede nulla alla distrazione e richiede molta concentrazione.
E’ quindi un gioco molto impegnativo che si deve affrontare con pazienza e nervi saldi, armati di notes e matita, altrimenti non si arriva alla fine.

Interfaccia – L’interfaccia merita qualche riga di spiegazione.
Ci sono 12 posti per l’inventario e quando si esauriscono non è possibile prendere altri oggetti. Perciò sta al giocatore usare per tempo alcuni articoli (che dopo l’uso scompaiono) per fare spazio.
Portando gli oggetti su un occhio, vengono visti in primo piano e questo serve spesso per scoprire indizi e per interagire con essi.
Nella barra alla base dello schermo ci sono pulsanti che richiamano il menu di configurazione , i salvataggi e l’uscita dal gioco.
Nel menu si possono settare i sottotitoli, il cursore luminoso, il sonoro, la grandezza dello schermo e si può accedere alla soluzione automatica di alcuni enigmi. E’ anche possibile consultare tutti i documenti e i filmati scoperti fino a quel momento.
I salvataggi sono numerosi e si può salvare in qualunque momento, meno che durante la soluzione di un enigma che in questo caso viene resettato.

Conclusioni – Un gioco molto interessante, pieno di atmosfera, fitto di enigmi e parecchio impegnativo. Raccomandato.

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