THE INFINITY STRING

  • Genere: Fantascienza
  • Sviluppatore: Sektor 13
  • Rilascio: 2007
  • Tipo: 2D P & C in terza persona
  • Download gratuito: Link
  • Lingua: Inglese e Italiano (sottotitoli)
  • Età consigliata: 10+
  • Durata: 8-10 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Win 95/98/ME/2000/XP – Pentium 100 Mhz – 32 MB RAM – Scheda video 64 MB – Scheda audio – 64 MB su HD – Mouse –

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Il protagonista si chiama Yerik Elnar, uno scienziato inviato dal governo statunitense in supporto alla base scientifica internazionale situata nell’Antartide.
Fin dal suo arrivo percepisce qualcosa di strano e di insolito: la base è quasi deserta e a parte i due o tre personaggi che incontra, sembra che tutto il resto del personale, militari comprei, siano misteriosamente scomparsi.
In realtà, man mano che procede nell’esplorazione, scopre che sono tutti morti e infine nella base resta solo lui.
Viene a contatto con strane presenze aliene che non sembrano ben intenzionate e procedendo nella sua esplorazione ricostruisce quello che è avvenuto nella base e ciò che ancora deve avvenire.
Alla fine sarà messo di fronte a due scelte che porteranno a due finali diversi.

IL GIOCO

Il gioco, sviluppato da un indipendente con sistema AGS è liberamente scaricabile da internet ora anche nella versione italiana.

Grafica – Il gioco ha ricevuto un premio AGS per i migliori fondali e in realtà le locazioni da visitare sono tante, tutte curate e piacevoli specie negli esterni.
Il gioco ci porta dapprima sui ghiacci dell’Antartide e nella base artica che possiamo esplorare interamente, poi su un’ignota isola tropicale, in piena jungla, quindi su un’astronave aliena.
I movimento sono guidati da frecce direzionali e si possono affrettare ciccando ai bordi dello schermo. I personaggi sono minimi ma abbastanza distinguibili anche con questi parametri è impossibile parlare di caratterizzazione.
In questi casi è sempre bene ricordarsi che sono giochi sviluppati da indipendenti e che necessariamente hanno dei limiti, ma in questo caso sono limiti assolutamente accettabili che ne fanno un gioco piacevole, molto curato e ottimamente funzionante.

Sonoro – Una buona musica firmata Vangelis (l’autore delle musiche di Blade runner). I rumori sono essenziali.
Il gioco è sottotitolato.

Enigmi – Abbiamo un classico punta e clicca con enigmi di ricerca e di inventario.
Si possono prendere una certa quantità di oggetti in giro che possono essere combinati in inventario.
Il gioco non presenta reali difficoltà, le soluzioni sono molto intuibili e di solito gli oggetti necessari si trovano nelle vicinanze.
Non ci sono giochi a tempo salvo un paio di azioni in cui bisogna agire con celerità, ma sono tranquillamente eseguibili.

Interfaccia – Il gioco si gestisce interamente da mouse.
Si agisce con il tasto sinistro ma a volte serve il tasto destro per attivare degli oggetti in inventario.
Al menu si accede con l’icona in basso a sinistra, i salvataggi sono illimitati. L’inventario è nella fascia bassa dello schermo.

Conclusioni – Un gioco molto gradevole, vecchio stile, divertente e poco impegnativo.

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