THE CASSANDRA GALLERIES

  • Genere: Puzzle game
  • Editore: Kutoka Interactive
  • Sviluppatore: Corel Corp.
  • Rilascio: 1996
  • Tipo: 2D P&P in I persona
  • Lingua: Inglese
  • Età consigliata: 12+
  • Durata: 15 ore

 

  • Difficoltà:  
  • Voto di P& C:     

Requisiti minimi richiesti:
Win 3.1, Win 95, DOS 5.0 – 486/Pentium – 8 MB RAM – 26 MB su HD – Scheda grafica 640×480, 256 colori – CD-ROM 2X – Scheda audio 8-bit SoundBlaster o 100% compatibile – Mouse.

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Come spesso succede nei puzzle games (e non solo) la storia è solo un espediente più o meno indovinato per dare il via alla serie di enigmi.
In questo caso il protagonista viene invitato nella casa-museo di Willim Cassandra, un originale e ricco uomo d’affari che è misteriosamente scomparso insieme a sua figlia Maya.
Soltanto risolvendo gli enigmi della casa si scoprirà dove sono finiti.
Durante il gioco intervengono dei personaggi che con lunghi discorsi ne interrompono la continuità; parlano molto ma dicono cose che non hanno alcuna importanza ed è solo un noioso intervallo da subire perché non si possono in alcun modo interrompere.
Detto questo, va anche detto che la fine si conclude repentinamente senza un minimo di congruità.
Come dicevo, la storia non conta.

IL GIOCO

Grafica – Il gioco si svolge in una casa-museo su due piani: al piano inferiore la cucina, la sala da pranzo e tutte le stanze del museo, al piano superiore le camere da letto.
La grafica è buona, abbastanza definita anche se la risoluzione a 256 colori è bassa.
Gli ambienti sono ben curati, stilizzati ma ricchi di oggetti che attengono alle varie epoche di cui il museo è composto.
Una grafica piacevole quindi, cosa che non si può del tutto dire delle animazioni.
Come accennato, durante il gioco intervengono sequenze in FMV recitate da attori reali, ma la qualità non è delle migliori.
Anche le animazioni che conducono nei vari “mondi” non sono proprio esaltanti: veloci e abbastanza granulose. Gli enigmi hanno una visuale chiara, le animazioni che li riguardano sono funzionali.
Il gioco, composto da 2 CD, non ha presentato problemi di funzionamento ma ha difficoltà a funzionare con Windows 3.1, per cui è preferibile montarlo su Windows 95.

Sonoro – Buono. Una musica gradevole, melodica. Buono il doppiaggio. Rumori limitati al minimo.

Enigmi – Il gioco si svolge in questo modo: in una stanza al piano superiore ci sono alcuni vasi. Ogni vaso appartiene ad un’epoca e ad uno stile (Art deco, Vittoriano, Orientale, Moderno, Classico, Nostalgia, Medioevo) . Si prende un vaso, lo si va a collocare sul piedistallo della stanza appropriata al piano terra e si viene trasportati in un “mondo” (in realtà si tratta di un solo ambiente) dove bisogna risolvere 7 enigmi.
In tutto quindi, si tratta di risolvere 49 enigmi di varia entità. Dire che gli enigmi siano difficili, è esagerato. Molti indizi si possono trovare girando per la casa, altri sono casuali e si basano su domande e risposte che riguardano argomenti attinenti all’epoca e allo stile che si sta giocando.
Ad esempio, ci sono una serie di domande sulla tv, sul cinema, sugli spettacoli di Broadway oppure di storia, di mitologia, geografia ecc.
Credo che uno dei motivi per cui questo gioco non ha avuto grande diffusione sia proprio perché è così “localizzato”. Quiz che riguardano da vicino lo spettacolo americano sono difficilmente risolvibili da chi americano non è.
Comunque c’è da dire che si possono risolvere ugualmente. Come? Per esclusione. Infatti se si sbaglia, il gioco continua a fare domande, sempre le stesse e alla fine con un po’ di pazienza se ne viene fuori.
Solo in un caso, nelle domande AD – BC, cioè indovinare se un fatto è avvenuto prima o dopo Cristo, l’enigma ricomincia ogni volta che si sbaglia e bisogna affidarsi un po’ alla fortuna, se non si conosce la lingua.
Enigmi tutti diversi, più o meno facili ma nessuno veramente difficile da risolvere.
N.B. Su questo sito si possono prelevare i salvataggi di tutti gli enigmi.

Interfaccia – Il gioco si governa interamente da mouse.
Il cursore assume l’aspetto di una freccia per la direzione che si può prendere mentre sugli enigmi pulsa per indicare l’interattività. Non c’è inventario salvo i vasi che si debbono collocare.
I salvataggi avvengono in Windows e sono illimitati.
Una cosa seccante sta nel fatto che ogni volta che si riprende una partita bisogna inserire il primo cd.

Conclusioni – Riservato a chi ama gli enigmi, non al livello di altri simili (i due Jewels) ma comunque ben congegnato.

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